Chi Siamo

Il nostro indirizzo è: il nuovo carteBollate, via C. di Belgioioso 120 – 20157 Milano

Il nuovo carteBollate è il giornale scritto, pensato e finanziato dai detenuti del carcere di Bollate, una delle tre strutture carcerarie dell’area milanese, insieme a San Vittore e a Opera. E’ un periodico di informazione dal carcere e sul carcere che esce con periodicità bimensile, con una tiratura di 1200 copie. Attualmente è prodotto da una redazione di venti detenuti e detenute e di cui fanno parte, come volontari, giornalisti professionisti ed esperti di comunicazione. La direttrice è Susanna Ripamonti, la grafica è di Federica Neeff, art director del giornale. È nato nel 2002, per iniziativa di alcuni detenuti ed è stato successivamente rilevato dall’Associazione Cuminetti, un gruppo di volontariato che ne è stato editore fino al 2011. Attualmente è edito dall’Associazione Amici di carteBollate, presieduta dal presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e di cui sono soci detenuti e volontari che fanno parte della redazione. I vice-presidenti sono Renato Mele, membro dell’associazione Cuminetti e due detenuti, Romano Gallotta e Margit Urdl. È una testata autonoma, regolarmente registrata presso il Tribunale di Milano. I suoi lettori sono soprattutto i detenuti di Bollate e gli operatori del carcere, ma è distribuito per posta a giornalisti, magistrati e a tutti coloro che ne fanno richiesta con una mail a redazionecb@gmail.com
Potete riceverlo a casa con una donazione di 25€ l’anno. Info: www.ilnuovocartebollate.org
L’obiettivo del giornale è quello di promuovere una nuova cultura del carcere e di creare canali di dialogo tra detenuti e società civile, ma è anche uno strumento di democrazia interna e di dibattito con l’Istituzione carceraria. Dai primi mesi del 2011, in collaborazione con lo Sportello giuridico del carcere di Bollate e con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia, ha avviato un’attività di formazione, rivolta alle scuole di giornalismo e ai giornalisti professionisti, organizzando seminari sulla rappresentazione mediatica del carcere. L’iniziativa, a cui ha partecipato il Provveditorato alle carceri della Lombardia, è stata patrocinata dall’Anm.



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